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Il senso della Pasqua per chi alza muri. Auguri a tutti

Il senso della Pasqua per chi alza muri. Auguri a tutti

La Pasqua, ogni anno, torna come una promessa. Una di quelle promesse che non fanno rumore, ma che bussano forte dentro. Eppure, per molto tempo, ho fatto finta di non sentirla. Ero occupato ad alzare muri: con gli altri, con me stesso, con Dio forse. Muri fatti di silenzi, di orgoglio, di paura. Pensavo che tenere lontani gli altri mi avrebbe protetto. Invece mi sono solo isolato.

La verità è che comunicare mi spaventava. Parlare davvero — senza maschere, senza strategie — era troppo rischioso. Meglio tacere, meglio non esporsi. E allora, piano piano, ho iniziato a chiudere porte. A tagliare i ponti. A vivere relazioni di superficie, dove nessuno poteva ferirmi ma nemmeno raggiungermi davvero.

Poi arriva la Pasqua, e con lei quel simbolo che non lascia indifferenti: una croce. Ma soprattutto, una tomba vuota. Un Dio che non si vendica, ma si offre. Che non alza muri, ma spalanca le braccia. E lì, in quel gesto di amore disarmato, ho sentito un appello diretto: abbatti il muro.

Perché la Pasqua è questo, per me: il coraggio di rimettere in moto la relazione. Di lasciare che l’altro entri, anche se fa paura. Di perdonare, anche se brucia. Di dire “ti vedo” e “mi lascio vedere”. È il richiamo alla vita vera, che non si fa da soli.

Non è facile. Ancora oggi mi sorprendo a ricostruire quei vecchi muri, magari solo con uno sguardo, un giudizio, una distanza. Ma ogni volta che lo faccio, la Pasqua mi ricorda che non sono fatto per le barriere, ma per i ponti. Che il cuore si allarga solo quando è disposto a farsi toccare. Anche a costo di soffrire.

E allora, quest’anno, provo a viverla così: come un invito a riaprire le porte. A scrivere messaggi che non ho mai avuto il coraggio di inviare. A chiedere scusa. A dire “mi manchi”. Perché la resurrezione non è solo un evento lontano nel tempo: è la possibilità, oggi, di ricominciare.

Pasqua è quel momento in cui Dio rompe ogni muro tra Lui e me. E mi invita a fare lo stesso con gli altri. Anche quando è difficile. Soprattutto quando è difficile.

Grazie a chi risponderà a questo appello; grazie anche a chi non lo farà o non lo sta facendo…non sa cosa si perde, la Vita!

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