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Luce o tenebre?

Luce o tenebre?

Oggi è 10 gennaio 2024. I primi 10 gg dell’anno nuovo sono quasi terminati e in giro e nella nostra recente memoria c’è ancora quell’aria natalizia appena trascorsa, un mix tra gioia, tristezza per la fine di un periodo magico e di speranza e nostalgia di tutte quelle lucine accese un po’ ovunque.

Lucine, sì. Le stesse che ci hanno fatto compagnia per un mese circa; lucine per strada, nei nostri presepi o alberi, magari sui balconi o terrazzi delle case; lucine che non sono solo un simbolo semiotico del Natale, ma che rappresentano una vera e propria immagine di speranza come detto in precedenza.

Eppure, al netto di tutto ciò, giunto il 7 gennaio per alcuni inizia la corsa forsennata allo smontaggio, alla rimozione, alla conservazione di tutto gli addobbi di Natale, salvo qualche temerario superstite che insiste nel tenerli; scandalo; “tenebre”!

Si, perché una cosa bella ad oggi può essere scandalosa. Tenere gli addobbi di Natale oltre il 6 gennaio è scandaloso; non togliere subito presepi vari o alberi è scandaloso ecc…peccato però che non rendersi conto che quel simbolo, quel “piccolo” simbolo natalizio potrebbe essere ancora motivo di gioia, soprattutto per chi soffre problemi legati ad un presente difficile, non è scandaloso come non risulta scandaloso tutto quello che orbita intorno al consumismo natalizio. Mistero!

Dunque, di cosa stiamo parlando mi verrebbe da dire? Certamente rispettare i tempi giusti di ogni periodo dell’anno resta sempre cosa buona e giusta, ma occhio alle “facili rigidità”.

Io personalmente ancora oggi, in barba all’opinione pubblica di cui mi schernisco poco, continuo a scegliere la LUCE piuttosto che le TENEBRE, metaforicamente parlando; scelgo di continuare ad accendere quelle lucine, scelgo di donarmi e donare speranza, in fondo una luce non può che far bene, il buio di certo no!

Ah, come da tradizione per i più esperti, il periodo di Natale dura per 8 gg in più dal 6 gennaio e solo il 2 febbraio, giorno della candelora si può togliere il presepe per conservarlo e non rimuoverlo che è ben diverso per certi versi, penso.

Ad ogni modo, nel rispetto di tutto e di tutti, credo che il Natale e la sua luce che si accende e poi si spegne può essere inteso anche come metafora di vita: spesso tendiamo tutti ad “accendere” la nostra vita con iniziative belle e poi chissà perché spegnimo tutto, semplicemente perché il tempo è “finito”. Strano, ma vero talvolta.

A tutto c’è una fine, ma come direbbe qualcuno quel qualcuno che ha un po’ “inventato” il Natale: “Abbi un cuore che mai indurisce, un carattere che mai si stanca e un tocco che mai ferisce”. (Charles Dickens).

E voi cosa ne pensate?

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