
Presepiando
Poco più di un mese e sarà Natale e come tutti gli anni provo a realizzare qualcosa di nuovo per il mio presepe.
Faccio un passo indietro e vi racconto come nasce la mia passione per i diorami. Non sono un artista, non credo nemmeno di essere una “cima” nelle mie realizzazioni artistiche, ma quello che mi preme sottolineare è l’emozione che provo ogni qualvolta mi accingo nel realizzare elementi nuovi che andranno a decorare il simbolo cristiano del Natale: io, la mia colla, i miei cartoni, e tutta la fantasia che ne scaturisce e basta.
Accade oggi, ma accadeva anche da bambino quando a scuola o a casa con mia mamma ci dilettavamo nel realizzare lavoretti artistici e dunque anche il presepe: i primi nella nostra casa nuova erano realizzati su scatoloni, lo ricordo ancora…casa spoglia da mobili e questi grossi scatoloni marroni che magicamente a dicembre diventavano set naturale per raccontare con dei personaggi (di plastica o di gesso) la nascita di Gesù Bambino; avevo circa 5 anni e con poco ero felice, figlio unico, ma felice in questo.
Quest’anno (ho 39 anni suonati) ho deciso di realizzare uno scenario completo ex novo: un gesto di gratitudine, un nuovo percorso di vita contro la precarietà a simboleggiare le botteghe e la natività: fatica, lotta e ri-nascita.
Per me, però, resta importante un aspetto: l’arte è amore, è come avere di fianco la persona che ami, dunque va trattata con cura ed è bello quando in giro si vedono ancora artisti che provano a tramandare tradizioni ed esempio di vita, con cura. Io provo nel mio piccolo a fare del mio meglio anche in questo, non sempre ci riesco (ahahah).
Il Presepe, che quest’anno compie 800 anni, è stato istituito da San Francesco nel 1223 a Greccio e può tranquillamente rappresentare il desiderio che ognuno di noi ha o dovrebbe avere: una famiglia unita o comunque una famiglia.
C’è tanta solitudine ultimamente nel mondo e questa cosa tocca anche me.
Con questa riflessione vi lascio e vi chiedo, voi come lo fate il presepe?
Presepiando…verso la buona novella.