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Desiderio

Desiderio

Il termine desiderio deriva dalla composizione della particella privativa “de” con il termine latino sidus, sideris (plurale sidera), che significa stella. Dunque “desidera”, da cui “desiderio”, significherebbe, letteralmente, “condizione in cui sono assenti le stelle”.

Capita sovente, un po’ a tutti noi, di desiderare qualcosa o qualcuno, di anelare a quello che ci manca alle “stelle che non ci sono” nella nostra vita.

Quanto era bello quando eravamo bambini attendere un dono, un parente, un bel momento che doveva arrivare magari, frutto di un desiderio.

Quando ero piccolo, per esempio, a me piaceva tanto aspettare che arrivasse il Natale, il mio desiderio era quello di non vedere l’ora che il mio paese e la mia casa si illuminassero con le lucine tipiche natalizie a fare da cornice all’albero e al presepe che con mia mamma e mio papà allestivamo: io e la mamma ci occupavamo della parte “artistica” e scenografica, mio papà invece era addetto alle riparazioni delle luci qualora si fulminassero; ci univamo nelle semplicità.

Tornado al presente, oggi al contrario desiderare qualcosa di edificante, soprattutto per i più giovani, sta diventando una vera e propria chimera. Eppure basterebbe un “click” dal computer o sul telefono per ottenere quello che si vuole, ma i sentimenti, gli affetti stanno svanendo, ahi noi, così come la semplicità di momenti vissuti in famiglia.

Quello che a me interessa però oggi, è porre i riflettori sulla bellezza che ci circonda, il più delle volte data per scontata, che può portarci a desiderare qualcosa o qualcuno, ad amare il Creato, ad essere grati.

Appena un paio di gg fa’, ho assistito dalla terrazza di casa in campagna dei miei suoceri, ad uno spettacolo della natura tra colori, suoni, cielo e nuvole tutti in sintonia e ho pensato a questi versi che vi lascio come spunto di meditazione o ispirazione:

“Alla notte penso a quello che c’è dietro le nuvole: una stella, un’anima, un sole, una luna lontana e il tramonto del buio”.

Ho pensato alla “luna” e a “mjw” (cosa mia ahahah) a quanto è lontana e a quanto è bella e cosa darei per averla qui con me.

Una sciocchezza farlo, se ci pensiamo, ma che può riempire il cuore di pace e di quelle “stelle” che mancano. I latini direbbero: duc in altum, punta in alto!

Io ho desiderato questo, e voi?

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