
Bari o bari?
Bari o bari?
Una squadra che non ha ancora trovato la sua quadra. Al netto di un risultato negativo per i galletti che per una inezia sarebbe potuto essere positivo, questo gruppo non ha ancora trovato il suo identikit di gioco ed ecco arrivata la prima sconfitta di questa stagione.
Un Parma migliore, ma non irresistibile ha battuto gli uomini di mister Mignani, forse troppo evanescenti e inconcludenti sotto porta. Il campionato è lungo si sa, ma dopo 7 giornate le avvisaglie di una squadra ancora acerba si vedono eccome!
La società? Silenzio tombale. Il goal segnato ieri? Fortunoso.
No, non possiamo immaginare che una squadra ad un passo, ad un solo passo dalla serie A solo qualche settimana fa’, per rimanere in un presente non troppo remoto, adesso si trovi a lottare per un posto nei playoff partendo dalla parte destra della classifica in netto ritardo rispetto a club come Catanzaro, Palermo, Como, lo stesso Parma capolista.
Cosa fare? I tifosi, gli addetti ai lavori e chi segue le sorti di questa squadra che rappresenta una delle città più prestigiose d’Italia, meritano perlomeno chiarezza e verità da parte di una dirigenza ormai assente da mesi.
Non si può immaginare un gruppo che dia “le spalle alla porta”, come accaduto ieri; non si può immaginare una società che dia le spalle alla gente di Bari e a tutti i baresi sparsi in Italia: alcuni di questi presenti ieri sera sulle gradinate del Tardini in oltre 1000 supporters.
La Bari deve rimanere la faccia pulita e ambiziosa di un calcio vero, fermo a qualche mese fa purtroppo, altrimenti saremmo tutti dei grandi “bari”, tifosi a parte.
Bari merita di più.
Foto Repubblica.it