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Un bel film…

Un bel film…

Film già visto? Probabilmente i Dela la sceneggiatura di questa sessione di mercato l’avevano già scritta per poi dirigerla verso un’unica direzione: risparmio.

Dopo un’estenuante quanto fiacca campagna acquisti, il Bari oggi esce dall’hotel Sheraton San Siro di Milano sede di quest’ultima tornata di trasferimenti, con un bottino scarno, magro e non all’altezza di una squadra che vuol puntare alla serie A come da proclami.

Al netto dei nuovi innesti nelle figure di Aramu, Acampora e Achik i più rilevanti con una sola operazione a titolo definitivo (quella del marocchino ex Cerignola) le operazioni del ds Ciro Polito sono sembrate quelle di chi può permettersi di guardare, ma non toccare; trattare, ma solo senza investire.

Coda, Forte, Okaka nulla. Oggi il Bari è questo. Una squadra che milita in serie B, ma con una rilevanza e peso economico da terza serie. Se poi anche il Cosenza riesce a fare la voce grossa, il piatto è servito e pure ben condito.

Punto a favore della società se si pensa che chi sta giocando, sta dimostrando che perlomeno vuol esserci, vuol provarci a raggiungere quello che per 120″ è sfumato lo scorso 11 giugno.

Dunque, se fossimo al cinema e volessimo esprimere un giudizio riguardo questo “film” con protagonista La Bari diremmo che merita l’oscar per la migliore sceneggiatura.

Ed ora ai tifosi cosa raccontare? No, per favore, non vogliamo le solite frasi smielose o una sorta di autocommiserazione che giustifichi quello che non andrebbe giustificato. Ci basta pensare che i circa 10mil di euro occhio e croce ricavati dalle cessioni di Caprile prima e Cheddira poi non sono stati reinvestiti come promesso.

Se il “giocattolo” Bari non interessa più, bene basta dirlo, ma intortare con sibillina diplomazia e sagacia chi circa 2 mesi fa ha riempito il San Nicola è un torto all’intelligenza dell’essere umano, fermo restando che Bari resterà sempre grata per quanto fatto sino ad oggi o per la precisione ieri.

L’augurio adesso è che presto il campo dia un responso diverso rispetto ai “punti” persi in quel di Milano e che semmai la curva dovesse esporre uno striscione, beh che si dica almeno grazie per la correttezza nell’esprimere un pensiero, almeno quello vero e sincero.

Bari merita rispetto.

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