
Transfer con Mike
Mike, un nome qualsiasi, ma non una persona qualunque. Vi racconto della mia esperienza con lui, autista Uber conosciuto oggi al mio arrivo a Praga.
Giunto in meno di 2min all’aeroporto internazionale della capitale Ceca, ha subito mostrato la sua gentilezza e disponibilità al dialogo, ed una semplice chiacchierata durante il tragitto che non tutti i tassisti concedono.
31 anni, sposato da 8 anni e con un figlio di 8 anni; per metà ucraino e per metà russo, vive a Praga dove lavora come autista privato con la sua Skoda nero fiammante.
Ci chiede delle nostre origini, di come si vive in Italia (ha tanti amici nel bel Paese ndr.) e di come noi siamo fortunati a poter vivere in una nazione come la nostra.
Dopo i consueti convenevoli, provo a fargli una domanda “scomoda” tipica da giornalista riguardo la guerra in Ucraina.
All’improvviso il suo tono di voce si fa più cupo, pensa a quanto di “stupid” (conversavamo in inglese) sia questa terrificante guerra; ha perso molti amici, altri sono rimasti in Ucraina e qualche componente della sua famiglia è scappato in Russia per evitare il peggio, proprio all’alba di quel febbraio 2022 quando i russi hanno invaso l’Ucraina.
I miei parenti che vivono ancora lì, prima della guerra campavano con 400€ al mese, e loro come tutti gli ucraini volevano semplicemente vivere nella normalità di tutti i giorni, con poco, ma senza violenza e morti ovunque. Io ora non posso andare a trovarli perché dovrei passare dalla Russia e costa troppo per me – commenta con molta tristezza Mike – ed io continuo ad ascoltarlo, quasi sentendomi in colpa di avergli fatto quella domanda fuori dal mio contesto lavorativo, insomma senza un motivo valido che la giustificasse.
Con il cuore affranto, conclude infine dicendomi: “l’Europa sta aiutando molto l’Ucraina perché non può difendersi da sola, ma se vogliamo che questa guerra finisca, la stessa Europa deve smettere di fornire armi”.
Giungiamo a destinazione, una stretta di mano e Mike riprende la sua corsa di nuovo con il sorriso, lo stesso sorriso che ci aveva accolto all’aeroporto.
Penso che ci sia ancora tanto da imparare; riflettiamo. Peace.