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Il valore del lavoro e di un “compenso” equo

Il valore del lavoro e di un “compenso” equo

Quanto guadagna veramente un parlamentare? L’altro ieri l’on. Fassino si è espresso dicendo che, al netto di tutte le indennità, lo stipendio che la casta percepisce è giusto ed equo (5000€ al mese) senza considerare i vitalizi. Di seguito nel link quanto riportato sul sito della Camera.

Quello che stride, non è l’argomento, ma come esso stesso viene affrontato senza ritegno. Tutti sappiamo che un politico guadagna con le indennità e a “gettone”, tradotto tot. presenze/ore impiegate per adempiere alla sua funzione, e potete immaginare all’ora quanto guadagna considerando un RAL di oltre 60mila € che sarebbero molti di più in realtà; un comune impiegato guadagna 1300€ al mese per 36h settimanali; un disoccupato può percepire un’indennità di disoccupazione per 18/24 mesi massimo, ma con versamenti forfettari (es. un mese 200€, un altro mese 500€ sino a raggiungere la quota che gli spetta). Equo vero, e con chi?

Perché tutto questo ragionamento? Beh, se ancora oggi si parla di politica è perché va di “moda”, (la vera politica sarebbe un’altra) ma per favore non parliamo di equità perché un politico che guadagna 5mila € al mese dovrebbe soltanto affrontare altri argomenti, fare il suo lavoro e garantire un futuro alla gente e non solo a se stesso! Quanto sta accadendo è di una vergogna inaudita, eppure un italiano precario anche con 500€ si ritiene “felice”. L’altro zero, ce lo mettesse chi ci governa e forse, forse le cose cambierebbero in meglio. Cui prodest?

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